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Nativi digitali (ops…) ambientali come costruiranno il futuro del pianeta?

Conosciamo davvero l’approccio al futuro delle generazioni native digitali e ambientali, cresciuta tra emergenza climatica e transizione energetica? Scopriamo insieme cosa davvero li caratterizza.

La generazione Z, definita come coloro nati tra il 1997 e il 2012, sta diventando sempre più consapevole dell’impatto ambientale e sociale delle proprie azioni. Le statistiche non fanno altro che confermare il gap generazionale, sempre più marcato, tra le fasce di giovanissimi, profondamente sensibili ai temi della sostenibilità, e quelle più anziane, che lo sono molto meno, infatti, a differenza delle generazioni precedenti, i giovani della generazione Z stanno dimostrando una maggiore volontà di impegnarsi per la sostenibilità, sia a livello personale che globale.

In primo luogo, la generazione Z è molto attiva sui social media e utilizza questi canali per condividere informazioni e conoscenze sulla sostenibilità. Inoltre, i giovani della generazione Z sono spesso i primi a partecipare a manifestazioni e campagne per la sostenibilità, come la marcia per il clima e la protesta per l’ambiente.

La vera differenza sta nel fatto che la generazione Z è sempre più consapevole delle proprie scelte di consumo e parte proprio dal modificare le proprie abitudini di acquisto orientandosi per la quasi totalità su opzioni più sostenibili, come prodotti alimentari biologici e locali, abbigliamento etico o di seconda mano e tecnologia eco-compatibile. Inoltre, molti giovani della generazione Z stanno cercando di ridurre il proprio impatto ambientale attraverso azioni come il riciclaggio, l’utilizzo di mezzi di trasporto a minor impatto ambientale e la riduzione dell’uso di energia e acqua.

Ma la consapevolezza ambientalista non è l’unico elemento di distinzione della generazione Z che sta mostrando un approccio molto sensibile alle questioni sociali e cerca di fare la propria parte per migliorare la società. Ad esempio, molti giovani stanno diventando attivisti per i diritti umani, la diversità e l’inclusione, lottando contro la discriminazione e l’intolleranza, tutti valori spesso intrinseci e non acquisiti con il tempo come succede per una fascia di popolazione più matura.

Il loro coinvolgimento in tematiche sociali e di inclusione passa principalmente da attività di volontariato e donazioni.

In definitiva, se le generazioni più mature spesso vivono di alibi e di “ormai”, questi giovani stanno dimostrando di essere pronti ad assumersi la responsabilità di creare un futuro migliore per tutti e di essere disposti a fare ciò che è necessario per raggiungere questo obiettivo.

 

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