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Oggi parliamo di ESG rating e di cosa cambierà per le aziende dal 2024.
Ma prima capiamo cos’è. Si tratta di uno strumento che aiuta a valutare il grado di sostenibilità delle aziende. L’acronimo ESG sta per “Environmental, Social, and Governance”. In pratica questo rating valuta il modo in cui una società opera e si comporta in queste tre aree fondamentali, fornendo così una misura della sua performance.
Dal 1° gennaio 2024, le aziende italiane dovranno rispettare i nuovi obblighi di legge in materia di sostenibilità. In particolare, le società quotate in Borsa dovranno pubblicare un rapporto annuale sulla sostenibilità, che includerà informazioni sulle politiche, gli obiettivi e le misure adottate in materia di ESG.
Il rapporto dovrà essere redatto in conformità con gli standard internazionali di reporting sulla sostenibilità, come il Global Reporting Initiative (GRI) o lo Standard internazionale sull’accountability sociale (SASB).
Inoltre, le società quotate dovranno anche fornire informazioni sulle politiche di remunerazione dei dirigenti, in modo da garantire che queste siano allineate agli obiettivi
di sostenibilità dell’azienda.
Le nuove norme si applicano anche alle società non quotate, ma solo se soddisfano determinati requisiti, come ad esempio il superamento di una soglia di fatturato.
Alcune delle azioni che le aziende devono attuare dal 2024 in avanti sono:
1. Analisi dell’impronta ambientale: Valutazione e misurazione dell’impatto ambientale delle operazioni aziendali. Un esempio di questa tipologia di analisi è
la valutazione del carbon footprint di organizzazione, utile ad analizzare e quantificare le emissioni di CO2 prodotte dall’impresa.
2. Politiche di remunerazione dei dirigenti: Le società quotate dovranno fornire informazioni sulle politiche di remunerazione dei dirigenti, in modo da garantire
che queste siano allineate agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda.
3. Rapporto annuale sulla sostenibilità: Le società quotate in Borsa dovranno pubblicare un rapporto annuale sulla sostenibilità, che includerà informazioni sulle politiche, gli obiettivi e le misure adottate in materia di ESG.
4. Standard internazionali di reporting sulla sostenibilità: Il rapporto dovrà essere redatto in conformità con gli standard internazionali di reporting sulla sostenibilità, come il Global Reporting Initiative (GRI) o lo Standard internazionale sull’accountability sociale (SASB).
5. European Sustainability Reporting Standards (ESRS): Per facilitare e omogeneizzare la rendicontazione di sostenibilità, vengono introdotti gli European Sustainability Reporting Standards  ESRS), la cui elaborazione ha richiesto un paio di anni e si è in parte ispirata agli standard di rendicontazione della sostenibilità già esistenti.

In sintesi, l’ESG rating è uno strumento importante per valutare la sostenibilità delle aziende, mentre i nuovi obblighi di legge in materia di sostenibilità rappresentano un passo avanti per garantire che le aziende italiane operino in modo responsabile e sostenibile.

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